lunedì 27 aprile 2020

E' questione di Fase

Allora signore e signori,
sono giunte notizie ieri sera di Decreti e Fasi.

Si parlava di fase 1, 
quella più difficile, quella di reclusione in casa...

 quella dove senza Alcool non vivevi, che gli aperitivi li facevi tutti i giorni,
 dove diventavi panettiere e pizzaiolo, 
quello dove divaneggio per sport e poi work out tutto il giorno dopo.

Insomma senza Netflix non resistevi, senza X Box figuriamoci, 
e i balconi erano il palco di qualsiasi sensibile al suono ma non alla musica,
 perchè con le stonature e le corde scordate tutto andava praticamente a puttane.

 Bella vita vero?
Intanto stavi a casa tra cassa integrazione
 e qualche giorno alternato di lavoro,
le scuole erano chiuse e lo sono ancora,
e i bambini fanno vocali whatsapp che i genitori mandano
alle insegnanti tra cui uno che mi è rimasto più impresso:
"Monica ma lo sai che tu mi manchi tanto...
ehmmm..ma poi ...
l'asilo inizierà
poi..." 


Sì, inizierà a Settembre nel bel mezzo dell'apocalisse delirante 
della riorganizzazione delle scuole fascia 0-6.
Perchè si è pensato tanto alle scuole primarie, medie e superiori, ma 
i più piccoli....
 manco gli unicorni e gli arcobaleni
 ci hanno pensato a loro!
 
Ma state tranquilli,
andrà tutto bene...

Beh, non perdiamoci, stavo dicendo?!
Ah beh si ora è arrivata l'attesissima fase 2 che dal 4 Maggio
scatta e riscatta e ti attacca.

Ed eccola che arriva....arriva...ma per tutti no.
 
Morosi non si può ma famiglia sì ma pochi sennò troppi
assembramenti, funerali poca gente, bar e ristoranti solo d'asporto perchè
la consegna a domicilio ce la siamo dimenticati di colpo tutti eh,
e poi alcune attività ripartono ma i parrucchieri no,
quindi ritorno castana e non sarò mora per un altro mesetto...
che ci sta dai!

M sa che continuo per gli acquisti a guardare Amazon e sbavare dato che
c'è poco da spendere se non per la spesa al Conad,
proprio perchè dobbiamo ancora limitare le uscite e stiamo
ancora a fare gli aperitivi sui balconi
e le cene in videochiamata.

Poi secondo me ci sono persone 
che percepiscono di tutto
questo bel casino di Decreti complotti
e robe che soltanto gli Alieni possono capire,
perchè io ci ho rinunciato,
e forse per loro è più denominata
 "Fase Anale"...

anche se Freud non sarebbe d'accordo 
ma per un prestito di nome
almeno questa calza a pennello!


"Il mio fidanzato non lo vedo da due mesi!"
leggo oggi tra amici di social.
Questo dispiace davvero tanto...
 
Io all'età di 16 anni non vedevo il mio
fidanzato a volte o per 3
o per 6 mesi per 
problemi di distanza .
Non potevo chiedere ai miei di portarmi da lui,
così aspettavo quel week end ogni tot
che scendesse lui con la macchina. 

Forse mi direte 
"Cazzi tuoi che te lo eri andata
 a cercare lontano!"
ma vi dico per esperienza personale
 che si resiste.

Vivrete sicuramente momenti migliori 
quando vi rivedrete,
 l'Amore
sarà tutto arcobaleno
 e non vorrete più staccarvi l'uno dall'altra,


fino a quando non brucerete la vostra cenetta romantica,
non avrete lasciato i panni dentro la lavatrice per due giorni,
 non avrete stirato i vestiti del vostro amato o 
della vostra amata,
oppure non avrete chiuso bene le finestre perchè
si sa di questi tempi entrano i ladri grazie al 
nostro simpatico Covid.

 Ovviamente scherzo eh,
ci mancherebbe!
Perchè dovete state tranquilli, 
andrà tutto bene...

Ormai la vita l'ho presa così.


La mia attività disegnando, cucendo, rielaborando questo blog
che ho ripreso con arroganza e con quella vena che solo io so 
trasmettere, insomma...
 io sto metabolizzado che alla fine per ora sono 
stata una persona con un buon Senso Civico
 e che non ha paura della 
reclusione forzata.
Forse ho trovato i lati migliori 
come dicevo nel post di qualche 
giorno fa. 


Ovvio che mi mancano tantissimo gli amici,

la mia famiglia,

poter andare in centro al venerdì e farmi la birra
di rito nel beershop,

ballare nel locale che amo,


fare palestra verso sera e scappata nel centro commerciale
perchè c'era quella collanina che mi piace e
la devo avere perchè per sabato sera ci sta.

Mi mancano le mie colleghe, 
le videochiamate ai
nostri bambini della scuola,
e poi chissà quando li rivedremo,
e anche i poveri genitori speranzosi
di una ripartenza.

Sì, mi mancano molte cose.
Ma Resistiamo e Speriamo.
Non prego perchè non sono credente.
Ma sicuramente spero
di superare tutto come Voi.
Come tutti del Resto.

Alla fine è solo Questione di Fase.

Speriamo però anche
che oltre alle Fasi 
ci arrivi anche una 
Botta di Culo!


mercoledì 22 aprile 2020

Momo quarantenata, le cosemai fatte e ciò che mi manca

Ciao a tutti
belli, tremendi, bisbetici, sclerotici e cosmici e...e poi non so!
Come state?!

Come state passando questa quarantena?
Ah già  vero....
non vi ho più scritto da ancora prima della quarantena!

Un bel casino, davvero.
Non so voi come l'avete passata fino ad ora, ma io direi che facendo un riassunto l'ho passata così:
quando ancora non era emergenza Covid 
ma era "Alla faccia del Corona Virus" Aperitime erano le prime due settimane di relax forzato a casa.
Beh, nulla di male anzi: dormivo fino alle 9,  mangiavo a qualsiasi orario, andavo al centro commerciale a fare due spesine e prendermi un caffè con amici che non vedevo da secoli, 0 esercizi fisici, serie Netflix, riordino di illustrazioni e quadri nel mio studio, sistemare l'armadio che in tutti questi mesi mi promettevo di sistemare e poi mai succedeva, pulivo casa come una brava casalinga, partecipavo a concorsi di illustrazione, 
aperitivi nel mio beershop di fiducia in centro città e risate con le amiche.

Insomma, era tutto molto bello, la vacanza che cercavi di assaporare da tempo, il momento di respiro di cui avevi bisogno. I bambini in quel periodo erano veramente carichi come molle e ormai la scuola era diventata un momento di poca assemblea con i bambini e via di corsa al parco per poter respirare la primavera in arrivo (e anche per noi maestre che dovevamo far respirare i neuroni!).

Ad un certo punto è arrivato l'hashtag #RESTIAMOACASA imperat: tutti barricati in casa, centri Conad e Coop presi d'assalto come nelle apocalissi zombie come ci insegnano i film horror degli anni 80-90, e infine mascherine come se piovessero e Amuchina per la vita.... Però peccato che di zombie non se n'è visto uno.
Diciamo che quest'anno come Anno Bisesto...Anno Funesto... 
ce lo siamo proprio giocati bene.

E da quando è arrivato il momento di stare in casa sono passati 2 mesi per me.

Dopo tre setttimane mi sono regalata una giornata di pianto. 
Piangevo 
perchè era una situazione di tensione, di monotonia, di silenzi, di confusione. 

Poi ho ripreso il ritmo dello stare in casa. 

Ho ripensato a tutte le cose che non facevo da tempo o che non ho mai fatto:

-Curare le piante: sono un pollice nero di secondo nome, ma devo dire che da quando sono andata a fare la spesa al Conad del mio paese e ho comprato una pianta di Basilico, da lì ne ho preso cura come se fosse un simpatico compagno di chiacchiere in cucina. E da quel giorno la Finestra della mia cucina è abitata da Basilico, Salvia, Verbena, Pomodorini datterini, Rosmarino, Garofani (che amo alla follia!) e una pianta di cui non so il nome ma ha delle foglie bellissime. Posso dichiararmi da allora un pollice verde...normale, dai! Tendente alla speranza.

-Leggere: non leggo tutto, leggo libri di tema educativo e legate alle tematiche dell'infanzia, sia libri legati all'Esoterismo e Scienze occulte per ispirarmi con le illustrazioni. Non leggo sempre con costanza, ma per la mia testolina distratta aiuta molto almeno l'impegno.

-Cucire: erano quasi 20 anni che non facevo il punto croce. Avevo fatto solo un corso quando ero una bambina di 10 anni e poi più. Ora riprendere a cucire i miei persnaggi su stoffa è una grande soddisfazione e aiuta a rilassarmi nei momenti di carica e tensione. Oltre a mostrarmi altri modi di disegnare con la creatività.

-Cucinare piatti tradizionali: i tortelli complicati!? Complicati magari per chi non ha voglia di mettersi in gioco! Già, perchè spesso è impegnativo, e richiede tempo, e pazienza. Ma la cosa più bella è che rimettermi a cucinare piatti tradizionali mi fa sentire molto vicino ai ricordi. Sarà la nostalgia dell'infanzia passata spesso con la nonna? Si, probabile. Anzi, ne sono fiera.

 -Esercizi alla mattina: prima era palestra appena potevo, ora è palestra al mattino presto e con costanza. Devo ammettere che aiuta molto per il risveglio e per la mente. E poi anche tonificarmi insomma, beh...ci sta!

-Scrub/creme/rimedi in casa di bellezza: ero spesso molto scettica , ma devo dire che i tutorial di youtube sono diventati buoni maestri del tutto fare. Ora so curarmi anche a casa, senza avere necessariamente bisogno dell'estetista.

 -Film Horror: rivedere , vedere vecchi film horror trash anni 80-90 che non avevo mai visto o non ricordavo più mi piace tantissimo, oltre a farmi comprendere quanto negli anni 80 avessero una certa fantasia e riescano anche tutt'ora a trasmettere una certa suspence...

Insomma ho voluto cogliere il positivo di quest'anno sino ad ora. (Positivo non intendo il tampone, sia chiaro!)

Ora invece abbiamo appena iniziato in via sperimentale le videochiamate con i bambini, ma questo ve lo racconterò presto dopo qualche altra videochiamata e aver raccolto tante riflessioni
Per ora mi regalo i momenti per me, anche se la situazione è difficile, faticosa, strana e surreale, forse è stata un'esperienza che ha portato anche a riflettere su quante cose in realtà si possano fare in casa e sul fatto che siamo talmente scappati via da quello che dovrebbe essere il nostro riparo (con aperitivi, cene fuori, lavoro tutto il giorno etc...) che ci siamo dimenticati dei benefici che ne possiamo trarre.

Anche se la cosa che mi manca più di tutte è il contatto gli amici, con la famiglia.

E lo Schermo e le Videochiamate 
sono l'unico modo per ricordarci del Legame che si ha con le persone.

E mi mancano gli abbracci.
Quei bellissimi gesti che rigenerano con poco.

Ma prima o poi ritorneranno anche quelli.
Ora li aspetto.

Guardando dal balcone di casa, con il sole che scalda al posto loro.