lunedì 1 aprile 2019

Chiudere la Porta...che fa Freddo!!!

Buona sera momosi e momose
Come state?
 Io di Merda, ma Molto Meglio.
Diciamo che la Merda la sto tirando via da due settimane perché ho aperto gli occhi, la testa si è illuminata come una lampadina e mi sono resa conto di quanto io sia importante per me.

Sarò più chiara e precisa.
Ho fatto un Giro allucinante per arrivare fin qui, scoprire che la mia Casa era piena di finestrelle e porte aperte su una facciata che portava dentro un freddo agghiacciante.
Perché se il freddo non è agghiacciante, accaldante non lo è per niente, fidatevi!

Era passato troppo tempo da quel grande giro durato 18 anni, e così ho deciso di ritornare sui miei passi, tornare alla mia vecchia casa e spolverare un po' pavimento, angoli del soggiorno impolverati e ragnatelati con tarantole incazzate momosamente nere che non avete idea, e cucinare qualcosa di buono con il fornello che a malapena funzionava.
Poi la camera da sistemare, un macello di libri per terra, abiti vecchi e troppo informi e un letto che non pareva il mio.
E quello specchio da pulire dalle ditate di chissà quale passante.
Perché di persone nella Mia Casa ci sono Passate.
Persone che hanno buttato a terra le mie tazzine preferite, sporcato il tavolo, e lasciato un biglietto con su scritto "Ci vediamo Poi!"...
Ma Quel Poi… mi spiegate che cazzo mi significa?
Momosi e momose, non avete idea di come sia difficile chiudere le Porte di Casa mia.
Ora provo, solo che devo cercare le chiavi…

Ah, eccole! Erano dentro quella scatola di scarpe nascoste sotto al letto, che tenevano un paio di decolté rosse pronte per essere sfoggiate.
Così prendo il mazzo di chiavi e metto lo scarpette.
Mi specchio anche nel mentre e non mi sono mai vista così bella e momosa.
"Poi coi capelli sciolti così stai una meraviglia!" mi aveva detto una mia collega poco tempo fa.
Bene, sono pronta.
Andiamo a chiudere un po' di Porte prima che sia troppo Tardi e il Freddo rimanga per Sempre.

Chiudo la Porta della Camera che da su un mondo che ricordo sia fatto di Illusioni.
Click-Click! FAtto!
Scappo giù in soggiorno, e mi affaccio sul Mondo di Accettazione solo Se Dai.
Grido "VAFFANCULO!"  e lancio una bottiglia nera piena di quello Schifo che avevo addosso.
"I Cocci te li raccogli te a mano! Vediamo se non ti tagli!"
Click-Click! Ti chiudi o No?!  Cli-cli-cliCRRRRRlick!! Oh FATTO ANCHE QUESTA!
Infine corro all'ingresso e lì succede il finimondo: ombre su ombre che chiedono di esserci perché devo fare delle cose e devo fare come dicono loro! Poi ombre che ti guardano dalla testa ai piedi e manco ti riconoscono per quella che sei davvero.

"Ma che cazzo volete se non vi vado bene?! Cià! Attaccatevi al Tram e fate buon viaggio!"
Così chiudo forte il portone, mentre un vento fortissimo mi attraversa:
CLICK-CLOCK-CLACK!
Finito.
Credo di aver chiuso tutto.
Forse ci saranno ancora degli spiragli di freddo, ci vuole tempo per imparare e chiudere bene le serrature che da tanto non chiudi, ma di sicuro ora mi scalderò con ciò che voglio e con chi voglio.
Perché Ora è Tempo Per Me.
E non Per Chi è Entrato e Ritorna come un Vagabondo.
Se bussi alla mia Porta è per Stare con Me, fare qualche viaggio e tornare qui.
Ma se abusi e prosciughi e credi di approfittarne, la mia casa si ammala.
E io con Lei.
Quindi tutto un bel racconto sulle pulizie di Primavera!?
Sì, ma sono Pulizie che faccio e fanno bene.
Rispettano l'Altro e Rispetteranno Me.
Momopunto.

E voi le pulizie domestiche le avete fatte ultimamente?
Quanti pensieri, persone o ricordi avete spolverato?
Belli o Brutti?
Patente e Codice Fiscale?!


sabato 16 marzo 2019

Sparizioni e saluti

Buon pomeriggio a tutti!
Oggi pomeriggio ho un laboratorio per bambini da affrontare,
speriamo di esserne come sempre all'altezza.


Uff devo smetterla di farmi delle aspettative.
Nella vita le aspettative sono quelle cose che ti fanno inciampare al punto da sbattere la faccia per terra e farti venire un senso di nausea e infine un mal di testa epico.
Insomma ti fanno stare male.
Così, come quando speri di aver ricevuto un messaggio da amici che non senti da tempo, da persone che inaspettatamente spariscono come le foglie d'autunno cestinate bellamente tra i rifiuti.

Ok, ok sto forse divagando?
No voglio sono dire che sono stanca di andare a cercare la gente, e la gente forse è stanca di cercare me.
Io cerco sempre in continuazione un rapporto stabile con gli amici, con la famiglia, con ogni essere vivente che sia momoso.


Poi però quando inizio un discorso, un momento piacevole, una riflessione, questa di colpo si stoppa perché dall'altra parte non c'è più intenzione di scrivere o rispondere o comunque ricambiare un messaggio che ho donato.
In questi anni pian piano sto scremando così tante persone per le cose più disparate, ma soprattutto per i silenzi che di colpo mettono un muro e creano stanza di una casa che sempre in interminabile costruzione.

Insomma dai, quando si inizia un discorso secondo me si finisce, quando ci si sente spesso si continua e quando non ci si sente per un po' lo sforzo da entrambe le parti per una telefonata e un "che bello risentirti, ma vorrei rivederti!" ci dovrebbe essere.
Ma forse mi vien da comprendere che siamo talmente diventati pigri e pieni di sé che nella vita forse è bene dire un diretto vaffanculo e chiudere la porta e stop.







Poi sbaglio e ci rimango male.

Ma spesso ci vuole.


Perché le persone credono di conoscerti.
Invece no.
E credono di averti conosciuta del tutto soprattutto.
Invece il mio vaffanculo non lo conoscono.

Quindi ciao, chiudo la telefonata, la chattata e vi saluto.



mercoledì 13 marzo 2019

Corri, Aspettative e ...e voi come fate!?

Ragazzi ma ci sono giorni che momosamente non ce la posso fare.

Tipo oggi: mi ero prefissata di fare 300mila illustrazioni 
(no, non è vero erano 5 ma volevo fare la momoganza e incutervi paura!), 
andare a danza, cucinare cose buone e poi guardare Gotham (sì, mi sta prendendo troppo, momotroppissimo!) e poi nanna con Mimo.

Invece cosa succede? 
Che l'unica costanza di sicuro è il mio lavoro di maestra di scuola dell'infanzia sull'orlo di una crisi di nervi ogni tanto (vabbeh dai si può perdere la pazienza, essere stanche, poi avere il ciclo, acciacchi della vecchiaia da 30 enne e oltre…).
Mentre il resto che avviene dalle 16:00 fino alle 20:00 è un mistero.





 Immaginatevi quattro ore, che sono tante, di cose da fare: si potrebbe fare l'universo di cose ed oltre!
Potreste fare shopping, andare dalla parrucchiera, leggervi un libro, guardare netflix come se non ci fosse un domani, fare salti sui tappeti elastici dopo aver bevuto birre ikea, divorare waffles dolci e salati insieme e instagrammarli instagrammando anche voi mentre li mangiate… insomma davvero un sacco di cose.
E invece...no!

Mai una momosa gioia!
Eh sì, perché dalle 16:00 hai aspettative altissime di fare illustrazioni, commissioni, guadagnare qualche soldino, così eviti di toccare il bancomat (perché ogni volta che tocchi il bancomat è un continuo promettere a te stessa che non lo toccherai mai più fino al mese prossimo… ahahahah!), fare palestra o danza per scaricare l'ansia e tanto altro, e poi tornare a casa cucinando cose buone e a caso lasciandoti andare all'ispirazione e guardare netflix nella grandiosa rilassatezza e pacchia.
Invece no.

Succede così: esci alle 16:15 dopo che un genitore ti intrattiene per psicoanalizzare il/la figlio/a e i suoi capricci, voli in macchina, arrivi nel traffico della mia città che è essa stessa una rotonda continua, vai a fare la spesa dove trovi gente che è in cassa con una sola cosa (solitamente il bere, o lo shampoo per capelli) e poi voli a casa che ti dici "Mi fermo 5 minuti!"...

ah no! Non puoi! 
Sono già le 17:00 e in un ora devi pensare a fare illustrazioni, chiamare una persona, mandare una email e preparare la cena per la sera che così vai a danza senza l'ansia di dover tornare a casa e non sai cosa preparare.
Si fanno le 18:30: "Cazzo! Devo fare il post per il blog! E devo ritagliare il materiale per i segnalibri dei bimbi, vedere case editrici per un albo illustrato che sto cercando di capire come cazzo fare…"
Eh già, tutto questo tempo diventano le 18:48.
Devo andare a danza.


Lo zaino è pronto. E la mia giornata è quasi finita.
Non ho fatto tutto quello che volevo fare, e le mie aspettative bruciano il mio petto, il cervello, i neuroni rimbalzano come degli poveri scemi e sono più stanca di prima.
Ad ogni modo sono le 18:49. Ora devo postare le immagini per il post e correre via.
Ditemi la verità: ma voi non vi viene il nervoso perché non riuscite a fare tutto?

Non ditemi "Lo puoi fare anche domani dai!" perché sennò…

Sennò si fanno le 19:00 e io sono ancora qua ad ascoltarvi!

Mannaggia momosa a voi!