sabato 28 dicembre 2013

La Momostrocca dello Shopping. Momoproposta e momofatta!

 Va bene momosini, diciamo che sono momosamente in vena in questo periodo di scrivere Momostrocche e disegnare! Meglio momosamente così non trovate? Così il Momoso Blog continua a vivere e prosperare momoserenamente!
Due mie momose amiche mi hanno ricordato una bella momosa giornata, al momoso mercato di Bologna e... mi hanno proposto una bella momostrocca per onorare quella momosa giornata!
Beh, perchè momorifiutare?
Allora... Momostrocchiamo!!
 La "Momostrocca dello Shopping"


 
"C'era una volta un momoso trio,
che aveva tanto carattere e brio.
Erano momose, simpatiche e belle,
ma di qualità non avevan solo quelle.
Decisero un giorno di ritrovarsi,
così senza pensieri potevano abbandonarsi.
Saluti e abbracci tanti sorrisi,
solari e belli erano i loro visi.
“Andiamo! Andiamo, al momoso mercato!
Chissà cosa troviamo, andiamo di volato!”
Così le fanciulle attraversaron i banchetti
tra scarpe, vestiti e momosi zainetti!
“Guarda di quà!” “Guarda di là!”
“Un paio di stivali, eccoli quà!”
“Quanta spesa! Ma cosa mai è?”
Non una borsa, non due ma trè!
“Ma tu guarda, e quelle calze?”
Di certo eran meglio delle gonne a balze!
C'eran tanti fularini,
colorati, soffici e piccini:
due di loro li fissavano,
ma anche troppi già ne avevano!
La giornata era quasi finita,
ma chi aveva voglia di darla vinta?
Ahimè il Tempo però sfuggiva,
e toccava prender il Treno che di corsa fuggiva.
Saluti e abbracci, altri sorrisi,
“Ci si vede presto!” con la gioia sui visi.
I loro ricordi di così tanti acquisti,
rimasero impressi, perchè non si eran mai visti!
I loro cuori erano congiunti,
da una comune passione su tutti i punti!"



 

venerdì 27 dicembre 2013

Momostrocca "La Principesca RompiUova"

Buon pomeriggio momosini e momosette! Che si dice di momobello?
Avete festeggiato bene il momoso Natale e Santo Stefano? Io mi reputo piùche momosoddisfatta!
Finalmente un bel Natale, con la momosa "N" maiuscola, e mi sto ricaricando le momose energie per affrontare il momoso anno nuovo!
Intanto che mi Ricarico momosamente e ammetto che sarei tentata di andare a farmi una momosa passeggiata, nonostante le momose nuvole, vi regalo un altra Momostrocca.
L'ho scritta per il Laboratorio di Scrittura Creativa "Progetto Baobab" di Reggio Emilia, dato che dovevo farlo per la momosa Università, volevo postarlo momosamente anche quì! In più solo per voi ho creato una momosa copertina!
Bene, momosini e momosette... non rompete troppe momose uova!
Buona momosa Lettura!

La Principesca Rompiuova



"C'era una volta una bella Principesca,
dalla testa rotonda, proprio come una pesca.
Viveva in un castello tutto arancione,
alto e grosso, a forma di gigantesco peperone.
La Principesca faceva sempre festa,
gironzolando ogni giorno con un uovo in testa;
ogni volta però che un uovo rompeva,
la mamma Regina con la figlia se la prendeva!
Ma alla Principesca disobbediente
non gliene importava un bel niente.
Così un giorno la mamma Regina,
urlo “Basta!” alla Principeschina.
“Se tu una brava Principesca vuoi diventar,
le buone maniere dovrai imparar!
Ti ci vuole una bella lezione...
fila in cucina a preparar un bel minestrone!”
Così la Mamma Regina
cacciò la Principesca in cucina,
a pelar patate, pomodori e qualche zucchina,
con una brutta e cattiva vecchina.
“Forza! Lavorar! Se una vera Principesca vorrai diventar!”
Ad ogni rintoccar dell'ora,
la brutta vecchina mangiava una mora.
La Principesca aveva una gran fame,
ma non poteva mangiare nemmeno un pezzetto di pane!
“Forza Lavorar! Se una vera Principesca vorrai diventar!”
La povera Principesca non aveva più forze,
nemmeno per pulir le pescate cozze.
Quando la vecchina uscì,
la Principesca vicino al pentolone dormì.
Sognò un uovo grande e grosso,
talmente arrabbiato che si fece rosso.
“Principesca sarai, se di fare la monella smetterai!”
“Giammai!” la Principesca rispose.
Così l'uovo la sollevò,
la fece precipitare in un grande vuoto,
e la fanciulla dallo spavento urlò!
Si svegliò tutta spettinata,
la Principesca tutta spaventata!
La vecchina tornò:
“Forza! Lavorar!”
“Ho capito cara vecchina!
Basta pelar patate, pomodori e qualche zucchina!”
supplicò la fanciulla stressata,
cotta e lessa come una patata.
La vecchina la guardò radiosa,
come se avesse appena mangiato una torta gustosa.
“La lezione l'hai capita!
Allora eccoti servita!”
La vecchina le offrì un cesto di more,
che la Principesca poteva mangiare tutte le ore.
Tornò dalla mamma Regina,
che l'aspettava con una torta piccina.
La Principesca, così, aveva imparato
le buone maniere,
ma soprattutto di non romper le uova
nel paniere!"
 


















mercoledì 25 dicembre 2013

La Momostrocca di Natale

Auguri di Momoso Natale a tutti!!! Ce l'abbiamo momosamente fatta! Regali, cena di Vigilia momosa, pranzo di Natale momoso, saluti, abbracci momoso e bacini momosi... atmosfera momosamente natalizia ovunque!
Questa volta ho pensato di farvi un momoso Regalo, davvero Momospeciale.
Voglio regalarvi una Momostrocca, che non sia solo magica per i bambini, ma anche per gli adulti. Perchè dovreste tutti momosamente sapere che il momoso Natale non è speciale se non ci sono colori, se non c'è luce e non c'è un momoso caro o cara a cui volere bene.
Buona momosa Lettura!
" Momostrocca di Natale "


C'era una volta una bambina,
piccola, rotonda e spettinatina.
Voleva vivere un giorno speciale,
e si accorse che era giunto il momoso Natale!
Ma tutto intorno a sé era scuro,
non si capiva se c'era o no un muro!
“Per avere gioia il giorno intero,
ci devono essere colori... non questo nero!”
Così con la matita disegnò
tutto ciò che pensò!
Iniziò con un momoso Albero,
alto altissimo, ma era ancora tutto nero.
Non aveva lucine e nemmeno balocchi!
“Dobbiamo far qualcosa con alcuni rossi fiocchi!”
La bambina, con un pastello rosso,
chiese all'Albero “Posso?”.
“Ma certo che potrai,
se sfavillante mi renderai!”
così la bambina disegno fiocchi e balocchi,
di tutti i colori, da far luccicare gli occhi.
“Che bello, ma manca qualcosa,
manca... che cosa?”
Mancava un momoso amico, vero e sincero,
ma disegnarlo era davvero un momoso mistero!
“Matita momosa pensaci tu!
Di restar sola non ne posso più!
Il Natale non si può fare,
se non c'è qualcuno momoso da amare!”
Così la momosa matita disegnò una sagoma,
che era bianca ed elastica come una gomma.
La sagoma si era di colpo mossa,
sembrava che avesse preso una bella scossa!
Finalmente la bambina ne vide il viso,
ma soprattutto il suo dolce sorriso.
Era un bambino rotondo e con un ciuffo,
che la bambina mosse con uno sbuffo.
I due bambini divertiti,
in un abbraccio si erano uniti.
Il calore dei colori era arrivato,
e il Natale era pronto per esser festeggiato.
 Momoso Augurio di Buon Natale a tutti!
Bacini momosi!