venerdì 15 febbraio 2019

MALEDIZIONE! Momosamente si ricomincia...2019. Leggere bene.

Bah non so il perchè ma dopo un bel po' di tempo ripasso da queste parti.
Come iniziare?
inanzitutto si saluta, avete ragione anche voi.

Sono ranicchiata sulla mia meravigliosa poltrona rossa e devo dire che non riesco più a schiodarmi da quì da stamattina. Mannaggia al periodo di malattia e l'influenza pesante di questi giorni che mi son beccata. E pazienza direte. Pazienza momosamente un bel paio di balle.

Mi avete stancato con le vostre frasi del "magari" "casomai""per fortuna" "sarà per un'altra volta" "dai suvvia" "eh però anche tu..." etc.
Non ho messo le virgole apposta, così ve le leggevate senza fiato. Non ho più pietà per nessuno.
A Momolandia la pietà e la pazienza sono terminate.

La speranza di esser viste, la speranza che un giorno diventerò bla bla, che i miei personaggi diventino qualcosa di fantastico per chissàchi e chissàquando, la speranza...la speranza la regalo a chi non ha un sogno.

Perchè al giorno d'oggi vedo così tanta gente lamentarsi di qualsiasi cosa e del multiuniverso possibile che è possibile che si lamenterà pure di quello.
Momocaspiterina, sto scrivendo tante cose, partendo da un non so come uniziare a scrivere ciò che penso della speranza, delle parole e deelle persone.
Un buon post momoso, devo dire il migliore scritto fino ad ora nel blog.
No, non è vero.
E' solo un nuovo inizio.
Sto ripensando di ritrornare a scrivere, impegnandomi momoseriamente eh, almeno una volta ogni tot( non diciamo quanto sennò i buoni propositi si sa che vanno a finire dove è giusto che sia...) torno da queste parti, mi rimetto a tastierare e a scrivere momosamente con qualche illustrazione della mia momosa vita, dei miei momosi pensieri e di ciò che voi e tanto altro siete per me.

Ecco, direi che come primo momoso post del 2019 ci siamo.
Ah, ora Momo ha 7 anni sarebbe il caso che le faceste gli auguri. Ormai è una figlia per me. Quella che non so quando avrò.
Perchè a 31 anni ne ho voglia. Ma per ora faccio finta come con le bambole, anche se a dire il vero facevo finta con i Biker Mice e gli Street Shark quando ero piccola. Eh, non ero una che amava essere una principessa. Principessa sì, ma con un paio di stivali e una mazza ferrata pronta a picchiare un terminator ovunque si fosse visto.
Vabbeh non degeneriamo con le momose cavolatine dette così perchè me lo sentivo.
Comunque questo posto mi è mancato. Ho creato un sito, ma non riesco nemmeno a rientrarci per sistemarlo, continuo con mostre, faccio banchetti con momosi ritratti che piacciono un sacco, creao cose steampunk che amo, sono diventata una momosa strega e crescendo ho capito che lo sono sempre stata, faccio disegni ovviamente inerenti ad ogni mia momosa maledizione che penso, e ho una momosissima casa nuova che amo.
Mimo sta bene, un giorno sarà un momoso acquarista e mancato botanico. In compenso i suoi trattori non vanno più solo all'indietro, ma riesce con il suo tocco ingegneristico a mandarli avanti! Bravo!
Siamo tutti momosamente fieri di te, soprattutto da quando mi ha regalato il momoso Netlfix...
Ahhhh quello è l'amore puro! 
Basta coi diamanti! 
E ora cari momosi ho scritto anche troppo, ed è ora che torni a lavorare su commissioni, locandine, illustrazioni maledettamente momose e tanta malvagità!
Sì, rimetterò a posto anche la grafica.
Perchè si momoritorna.
Più momopessimi che mai !




domenica 4 marzo 2018

Momo Marzo, domande che mi fanno, e dunque?

Oggi momosamente ritorno da queste parti.
Dopo tanto tempo, succede.
Ma forse non è necessario.
Ultimamente Momosamente le domande mi fanno momosamente salire così tanto il crimine e l'ansia...non so, a voi no?

Già tanto che mi si carica qualche fotina quì, di una me piccolina sempre ma che cresce sempre più.
Si caricano lentamente.
Del quale ormai momosamente non possiamo farne a meno.
Chi non è connesso?
Vi sfido.
Chi non è connesso per raccontarsi, domandarsi o amarsi?
Amarsi intendo amare se stessi per quello che si fa, si è così come è senza perchè.
Senza domande.

Perchè certe volte ci son persone, posti e cose che ti pongono domande, fanno discorsi
credendo di farti bene e ti fanno il male nel bene.
Giustificando un momoso giudizio sfuggito come una fragile foglia seccata dal gelo.
Momosamente mi chiedo: ma perchè chiedete continuamente?
A me perchè son così, pomì, mamimò?
A voi importa?
Perchè importa?
Perchè faccio domande se non importa a me?
A me importa solo che se ho un tratto che non va...non me ne frega un momoso cappero.
Ecco l'importanza di Me.

Tutto questo per dirvi che continuo momosamente la strada della vita da insegnante, con momosa forza; la vita da illustratrice con la voglia di respirare e Vivere; la vita di Momo momosamente come la sto vivendo.
Nella mia maturità momosa di un percorso ricco di novità: casa, lavoro in progress e nuovi progetti tra cui una momosa associazione culturale, di cui io momosamente sono il Vice Presidente.
E voi mi fate domande che momosamente da più di dieci anni momosi sono superflue.
Fatevi una momosa domanda: perchè sono ancora quì in mezzo a voi?
Forse perchè voi senza Momo non ce la potete fare.
Non avreste nulla da Vedere, da Parlare, da Ascoltare.
Non avreste tanto da Vivere o Con-Di-Vivere.

Non sono indispensabile.

Ma sono Felice di continuare a Camminare per Vedere che Voi mi state Vedendo.
E io ho bisogno di Voi fino a quando non avrò finito di Camminare, di Vedere, di Ascoltare.

Di Vivere.

Anche con le vostre momose cazzo di domande.


domenica 24 dicembre 2017

Ritorno o non Ritorno? Momosamente Vivo

Ciao a tutti!
Ho deciso che il linguaggio momoso lo trattengo un attimo, ma non trattengo la mia momosità ovviamente.
Perchè la momosità in questo 2017 mi ha insegnato tantissime cose, così tante che non basteranno  in elenco:

Ho imparato quanto la Vita da Maestra sia un percorso straordinario,
perchè comporta sacrificio, di anima e corpo, di mente e risorse. 
Mi aiuta a capire quali sono le vere difficoltà, quando sorridere e quando piangere,
quando è il momento del Sì e del No, della decisione in una Scelta.
Ho imparato che siamo tutti umani davanti alle diversità della Scelta.
Ho imparato che tutti sbagliamo, ma che tutti siamo capaci di soluzioni e ingegno,
e che ci vuole la volontà e l'umiltà nel riconoscere i propri limiti per renderli prima o poi
Risorse e parte di Te.
Di un Te che sta Crescendo.

Ho imparato quanto la Vita da Momo sia una parte Essenziale di Me.
Disegnare per poco, anche a costo di fare tardi la sera, dormire poco per la rabbia
di non aver fatto un solo tratto col pastello, una bozza in Bic, o una chiazza ad acquerello.
Non mi manca la Momo di un Tempo, perchè Cresce.
La vedo, la Sento e la Amo con tutta me stessa nei suoi momenti a Momolandia, stravaganti
con Sorriso Tagliente, con le Geometrie, con i Legamenti di Bondage con il lato Bad Girl che sto
riscoprendo e capendo quanto una Parte di Me abbia trascurato per un convenzionale "Son
troppo vecchia per queste cose, non è il caso..." etc.
Vita da Momo è anche Vita Vera che Vive per Sempre su Carta Colorandomi e Colorando il Mondo.
Non ho più paura del Tempo che non ho sfruttato per Disegnar-Ti-Mi.
Avrò Paura solo Se non ti Vedrò Più.

Ho imparato quanto Vita da Monica sia Stravagante Danzante Sorprendente Inebriante.
Come sento scorrere il Tempo ma a Ritmo di una Musica di cui io scandisco il Ritmo.
Lento Veloce e ancora Lento come voglio io.
Mi lascio cullare dal Piacere, dalla Noia, dalla Gioia, dalla Tristezza, dalle Onde di questo Sentire.

Ho imparato a Vivere.
E devo ancora imparare Tanto.
Ma non ho Fretta.
Ho la Vita da Maestra.
Ho Momo.
Ho Me.

Con questo resoconto del 2017 ci vedremo nel 2018.
Pochissimo su questo Blog, 
abbastanza su wordpress (Cercate : " Momo, piccola, dolce e...sperttinata!")
Tanto su Instagram e qualche volta su Facebook.

Tanti auguri di Buone feste.
Che siano momosissime e rilassanti.
Per prepararci per un 2018 ricco 
di momose Sorprese.